sabato 24 ottobre 2015

Non tutti possono lasciare il mondo, ma tutti possono praticare la preghiera di Gesù nel mondo. (Valentin Svencickij)



“Anche nel mondo si può vivere come nel deserto. Signore Gesù Cristo, abbi pietà, peccatore. 
Questa è la pietra della vera umiltà, con la quale viene eretto il muro di questo monastero nascosto.
Chi pronuncia le parole di questa preghiera pone una pietra dopo l’altra. Giorno, dopo giorno, anno dopo anno crescono attorno all’anima le mura invisibili che ci separano dalla vita mondana.
L’orante perde il gusto e l’interesse alla dispersione mondana come ai divertimenti grossolani e numerosi. […] Egli non ha bisogno dei libri mondani. Egli non deve cercare esteriorità per riempire il vuoto della vita e sfuggire alla noia, poiché la sua vita è piena di significato interiore e inesauribile spiritualità. Egli è monaco nascosto (o interiore) di un monastero nascosto, che non ha ricevuto ancora l’iniziazione monastica. 
Per tutti quelli che lo circondano, egli vive nel mondo, ma per lui stesso, nella sua anima, è andato a vivere nel monastero della preghiera spirituale.
Egli ha costruito questo monastero interiore con paziente e perseverante fatica, praticando la preghiera di Gesù con l’aiuto di Dio”
(Schimonaco Ilarion)

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