martedì 6 gennaio 2015

Epifania

Adorazione dei Magi, Agios Nikolaos Orfanos, Salonicco 1310-1320

Prima del IV sec. la festa del Natale coincideva con quella dell’Epifania, una delle tre sacre Teofanie, triplice manifestazione Trinitaria che viene rappresentata con il raggio di Luce tripartito. Per questo motivo, all’interno dell’icona della Natività trovano spazio anche i Magi nel momento in cui seguendo la Stella vanno verso Betlemme a simboleggiare il cammino dell’umanità. Allo stesso modo esiste un profondo legame tra il mistero dell’Incarnazione e della Resurrezione, tanto che nell’icona dell’Adorazione dei Magi, secondo antichi testi liturgici, essi  rappresentano le Mirrofore,  le donne che secondo il racconto evangelico dopo la sepoltura di Gesù portarono gli olii e i profumi per l’unzione: “Dio conduce i Magi all’Adorazione predicendo la sua Risurrezione dopo tre giorni, con l’oro, la mirra e l’incenso” (Mattutino della Sinassi della Theotokos), “Oro puro come al Re dei secoli; incenso come al Dio dell’Universo; mirra all’Immortale,  come un morto di tre giorni” (Vigilia della Natività della Liturgia Orientale). Quella dell’Adorazione dei Magi è una delle raffigurazioni iconografiche più antiche, già presente in epoca paleocristiana nelle catacombe.

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