lunedì 16 aprile 2018

Corso di Iconografia Cristiana

Anche quest'anno vivremo un esperienza molto forte e suggestiva. Scriveremo un'icona nel Monastero Benedettino di San Pietro di Sorres. Liturgia, preghiera, silenzio, in vero spirito monastico.Le iscrizioni sono a numero chiuso. Massimo 10 persone.
Per informazioni: laboratorioeikon@gmail.com


Michele Antonio Ziccheddu

sabato 3 marzo 2018

Pubblicazioni: Icona, introduzione alla teologia e all'arte dell'icona


L’iconografia cristiana è un universo vastissimo, in cui ci si deve muovere con prudenza e umiltà, con la consapevolezza, che nessuno, per quanto sapiente ed esperto può mai affermare di conoscerlo interamente, ne mai può credere di avere appreso tutto e di non aver più nulla da imparare. 
Come la Sacra Scrittura anche l’icona, che ne è lo specchio, ha sempre qualcosa da dirci e da insegnarci. L’atteggiamento migliore con cui ci si dovrebbe accostare ad essi, è quello dell’ascolto ubbidiente e attento, ma anche il rispettoso silenzio che deve sempre avvolgere tutto ciò che è sacro. 
L’icona non è il frutto del solo esercizio tecnico ma necessita di una preghiera costante e continua, non è opera solo dell’uomo, ma dell’uomo che si lascia guidare dal soffio dello Spirito Santo. Questo breve testo raccoglie in sintesi alcuni temi fondamentali relativi all’icona. 
La speranza è che possa aiutare coloro che desiderano conoscere qualcosa di più su quest’antica arte, e sul suo senso teologico e spirituale, ad iniziare i primi passi di questo cammino
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domenica 18 febbraio 2018

Icona, Epifania del divino....



Nell’icona si manifesta un ulteriorità che non è pienamente descrivibile e oggettivabile. È una “epifania del divino” che nasconde e contemporaneamente manifesta il mistero che la anima, una finestra spalancata sul mondo soprannaturale. 
In questo processo è ravvisabile anche la dimensione escatologica dell’icona. Essa si trova come la Chiesa temporale, tra il già e il non ancora della storia della salvezza, abita la dicotomia tra tenebre e luce, vita e morte, mondo presente e futuro, li legge e li rappresenta secondo la visione della fede cristiana. Il simbolo iconografico infrange le barriere spazio temporali immergendosi in una dimensione ulteriore i cui canoni sfuggono alla comprensione logica e non possono essere totalmente rinchiusi nelle categorie di pensiero razionali. Si tratta in fondo, di un’esperienza contemplativa in cui il soggetto che si rapporta con l’icona, viene proiettato oltre le forme e le figure rappresentate, accedendo mediante questa porta, alla dimensione del mondo divino.
 
( Tratto da " ICONA - Introduzione alla teologia e all’arte dell’icona" di Michele Antonio Ziccheddu )

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